
Le mammole, ortaggi grossi e carnosi, insieme alla menta romana sono fondamentali per il successo di questo piatto.
Anzitutto dovete avere una pentola abbia un coperchio, che deve chiudersi con i carciofi dentro. Inoltre dovete stare attenti a fare abbastanza carciofi che si incastrino all'interno della pentola senza potersi muovere. La corona è più leggera del gambo e tende molto a galleggiare.
Le istruzioni complete su come pulire le mammole le trovate su come pulire i carciofi. Procuratevi lo spelucchino in foto che è il coltello che si usa per questo tipo di operazioni. Tagliate la parte inferiore dei gambi, lasciando qualche centimetro, ma non buttatela che vi che vi servirà.

Sciacquiamo bene i carciofi romaneschi pulendole della terra e degli eventuali residui, Poi le puliamo. Eliminiamo la parte finale del gambo ed il suo strato più esterno. Poi eliminiamo le foglie più esterne, più di quante ne elimineremmo se facessimo i carciofi alla giudia.
Eliminiamo con un taglio netto la parte superiore, e poi effettuiamo un taglio a scalare della corona. Dobbiamo togliere una parte maggiore delle foglie esterne rispetto a quelle interne.

Apriamo delicatamente la corona e, aiutandoci con un cucchiaino, asportiamo la barba interna, fastidiosa e non digeribile (nella foto vedete i carciofi divisi; la barba è la parte bianca tra il gambo e la corona).

Riempite una boule di acqua corrente e spremeteci dentro mezzo limone. Metteteci i carciofi e coprite con un foglio di carta assorbente a contatto con l'acqua. Questa operazione serve a non farli ossidare a contatto dell'aria.

Come aglio, la sua qualità e quantità usata dipende da quanto vi piace. Il più forte è l'aglio rosso. Togliete la camicia, lo tagliate per il lungo ed eliminate l'anima verde indigesta.

Prepariamo il trito del ripieno. Tritate assieme con un coltello il prezzemolo, la menta romana e l'aglio scamiciato diviso e pulito nel passaggio precedente.

Riempite una pentola grande a sufficienza per contenere i carciofi con la corona rivolta verso il basso. Poi riempitela d'acqua fino all'attaccatura del gambo.
Fate attenzione ora. I carciofi vanno messi in una pentola congrua, nel senso che devono essere bene incastrati nel recipiente. Sono + leggeri e si girerebbero nell'acqua. Per incastrarli al meglio usate i gambi mettendoli tra un carciofo e l'altro. Devono essere più bloccati possibile. Per bloccarli ancora meglio mettete i gambi che avete conservato tra i carciofi, tagliandoli a metà se sono troppo lunghi ed incastrando tutto meglio possibile.
Devono cuocere con coperchio per circa 25-30 minuti a fuoco medio. Per provare la cottura provate ad inserire una forchetta nel carciofo. Deve entrare senza sforzo.
Tirate fuori uno alla volta i carciofi romani dalla boule, allargate delicatamente con le dita la corona e riempiteli con il trito preparato. Se fate questa operazione dopo cotti le spezie renderanno al massimo.
Non vi resta che servire a tavola.