
La stracciatella viene di solito usata a Roma per aprire il menu di Natale.
E' un primo piatto che fa parte della tradizione popolare che viene dalla cucina povera. Varianti sono però presenti in Marche, Abruzzo e Puglia, ma ne parleremo meglio in fondo. La base è il brodo di pollo in cui sono cotte le uova con sale, pepe, pecorino (chi ci mette parmigiano, peste lo colga, siamo a Roma, non a Parma) e noce moscata. Può essere aggiunta anche una scorza di limone per aromatizzare.
Ovviamente il tempo di cottura è brodo di carne escluso. Con l'avvertenza, se usate il pecorino, di aggiungere pochissimo sale, che questo formaggio ne contiene molto di suo.

Rompete le uova fresche che vi ho insegnato a scegliere, in una scodella e sbattetele bene. Aggiungete il pecorino, il pepe e/o la noce moscata a gusto vostro.

In una pentola capace fate bollire il brodo di carne.
Mentre con la frusta fate girare il brodo di carne, versate l'uovo sbattuto nella pentola. Aspettate qualche secondo che venga a galla. Poi con una schiumarola, prelevate l'uovo salito in superficie.
Aggiungete il prezzemolo che, come è noto, va aggiunto a crudo per conservare meglio il suo sapore e servite a tavola.
