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RICETTA CHIACCHIERE DI CARNEVALE

Frappe di carnevale

Le chiacchiere di carnevale romane (dette anche frappe) sono un dolce fritto che si fa a febbraio in occasione dell’avvento del Carnevale. Le sue caratteristiche principali sono la sottigliezza, la croccantezza, la leggerezza e la friabilità.

Quello che distingue questo dolce sono le bolle d’aria incorporate di cui si sente il rumore quando sono rotte dai denti.

Il periodo in cui si fa questa ricetta, come potete facilmente immaginare, è quello di Carnevale, che in genere cade nei primi giorni di febbraio.

LA RICETTA DELLE FRAPPE

Le frappe sono il dolce tipico romano del periodo di Carnevale. Possono dirsi ben riuscite se sono bollose, croccanti e non gommose e non sono unte.

Piatto Dolci
Cucina Romana
Preparazione 30 minuti
Cottura 15 minuti
Porzioni 4 persone
Calorie 450 kcal

Ingredienti

  • 300 grammi farina manitoba
  • 2 uova intere
  • 1 pizzico sale
  • 2 cucchiai liquore a piacere (io uso il marsala)
  • 30 grammi burro morbido
  • 1 limone buccia edibile grattugiata
  • 1 litro olio di girasole ad alto oleico
  • q.b. zucchero a velo

Istruzioni

  1. Mettiamo la farina in una ciotola, aggiungiamo la farina e facciamo la classica fontana. Al centro mettete le uova, il burro (fuso è meglio), la buccia del limone grattugiata finemente, il marsala. Poi iniziate ad impastare con la forchetta partendo dal centro.

    Chiaramente se avete l'impastatrice buttate tutto dentro e ci pensa lei. Alla fine dovremo ottenere un impasto morbido ma compatto che non si attacchi alle pareti della ciotola.

    Tecnica della fontana uova e farina
  2. Ora la parte più difficile: la sfogliata. Se avete la macchina per la pasta la potete usare per questa operazione impostando prima uno spessore di 4 centimetri, poi 2 e poi 1. Se non ce l'avete dovete dividere l'impasto in più parti.

    Frolla per frappe piegata
  3. Quindi prendente la prima parte dell'impasto (avendo cura di tenere nella plastica la restante parte). Infarinate il piano da lavoro (ma non troppo, troppa farina fa diventare l'impasto gommoso e non croccante). Poi passandoci sopra il mattarello fatela diventare più sottile che potete. Poi ripiegatela su se stessa e ripetete l'operazione. Più volte lo fate, più le chiacchiere usciranno bollose e croccanti.

    La sfoglia all'inizio sarà appiccicosa, ma non preoccupatevi; è assolutamente normale. Adesso rifilate i bordi, con la rotella dentata e, con la stessa rotella, tagliate il rettangolo di sfoglia in tanti rettangoli tutti uguali. Una volta fatto questo, fate altre tagli per il verso lungo o per il verso largo.

    sfoglia mattarello e tarocco
  4. Munitevi di una pinza per prendere le frappe e preparate un piatto con la carta assorbente per quando le toglierete dalla padella.

    Carta assorbente nel piatto
  5. Nella padella bisogna mettere abbastanza olio da non far toccare alle chiacchiere il fondo della padella.

    Olio per frittura
  6. Fate arrivare la temperatura almeno a 150 gradi e poi inserite le frappe nell'olio bollente una alla volta o due se avete lo spazio e tenetele nell'olio fino a quando non cambiano colore in modo convincente.

    Frolla per frappe piegata
  7. Togliete le frappe dall'olio bollente, mettetele sul piatto con la carta assorbente. Potete conservarle in un sacchetto fino a 2-3 giorni. Spolverate le frappe con abbondante zucchero a velo. Potete conservarle in un sacchetto fino a 2-3 giorni.

    Frappe di carnevale

CHIACCHIERE: ERRORI DA NON FARE

a) non far riposare l’impasto: in questo caso la dimensione delle frappe si modificherà molto in frittura.
b) mettere le frappe nell’olio che non bolle ancora: si impregneranno di olio e non diventeranno croccanti;
c) non mettere nella padella abbastanza olio da non fargli toccare il fondo;
d) non stendere la sfoglia abbastanza volte o farla abbastanza sottile: questo non consente la formazione di sufficienti bolle.

STORIA DELLE CHIACCHIERE

 La ricetta delle chiacchiere nasce ai tempi dei romani. Erano fatte durante i Saturnali che sono un ciclo di festività della religione romana, e sono dedicate all’insediamento nel tempio del dio Saturno. A quell’epoca si chiamavano frictilia ed erano distribuite al popolo durante i festeggiamenti. Da Roma si è poi diffusa in tutta la penisola italica.

DIVERSI NOMI DELLE CHIACCHIERE

Campania: chiacchiere
Lazio: frappe
Piemonte: bugie
Toscana: cenci
Veneto: crosti o galani.

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