I fagioli corallo a dispetto del nome non sono veri e propri fagioli, ma una varietà di fagiolini. Il fagiolino non è altro che un fagiolo raccolto immaturo, con i semi assenti o appena comparsi. A Roma si chiamano piattoni o, sbagliando, taccole. Le taccole, nel resto d’Italia sono più piccole, ed hanno a che fare con i piselli non con i fagioli. Queste a Roma, per distinguerle, si chiamano invece taccoline.
Descrizione del fagiolo corallo
I fagioli corallo a dispetto del nome non sono veri e propri fagioli, ma una varietà di fagiolini. Il fagiolino non è altro che un fagiolo raccolto immaturo, con i semi assenti o appena comparsi. A Roma si chiamano piattoni o, sbagliando, taccole. Le taccole, nel resto d’Italia sono più piccole, ed hanno a che fare con i piselli non con i fagioli. Queste a Roma, per distinguerle, si chiamano invece taccoline.
Il nome deriva dal colore, che è in genere un verde vivace e brillante (ma potreste trovarne anche di gialli o lilla). La consistenza è soda e la forma è dritta o ricurva.
Proprietà, valori nutrizionali e calorie
Sono legumi ricchissimi di acqua (servono per depurare i reni), fibre, sali minerali (utili per reintegrare in caso di sforzo) e di vitamina C. Sono inoltre ipocalorici e quindi possono comodamente rientrare in qualunque tipo di dieta. Sono indicati per riequilibrare la glicemia nei diabetici. Contengono solo 18 kcal. ogni 100 grammi.
A differenza dei fagioli hanno due notevoli vantaggi:
- non provocano gonfiore intestinale;
- sono molto più digeribili.
Ricette con il fagiolo corallo
Del fagiolo corallo non si butta via nulla, si cucina e si mangia con tutta la buccia, ed ecco perché si chiamano anche “mangiatutto”. La parte commestibile non sono i semi, ma il baccello. Per pulirli basta passarli sotto l’acqua fredda per eliminare eventuali impurità e residui terrosi; poi si mette una delle punte estreme tra il coltello ed il dito e si tira dalla parte interna. Viene via il filamento legnoso, e la taccola diventa tenerissima. Non è però raro trovarle al mercato in buste da 2€ già pulite e prive del filamento.
Si mantengono bene in frigorifero, sia crudi che cotti per alcuni giorni. Possono comodamente essere congelati in sacchetti di plastica.
Vanno preparati soprattutto nella loro stagione che fa dalla primavera inoltrata fino all’estate per avere il massimo delle loro proprietà nutritive. A differenza delle altre verdure potete farle anche in padella nell’acqua. Questo perché l’acqua che usate deve evaporare tutta e quindi le sostanze nutritive non vanno disperse. In più facendoli stare un poco in più li farete diventare un poco croccanti, e si abbineranno benissimo al morbido delle patate per esempio.
Diverse sono le ricette presenti nel blog con questo ingrediente detto anche taccola.
Taccole al pomodoro

Secondo me i fagiolini corallo sono i fagiolini un po’ più grandi’i… Quando si forma il picollo fagiolo è fa un bozzetto sul baccello.
Il fagiolo corallo originario aveva i semi(fagioli) di color rosso corallo, il “filo” che andava eliminati, ma rispetto agli attuali, un sapore decisamente più appetitoso. Furono sostituiti, intorno alla fine anni 50, dai “Marconi” con seme bianco e poi dai “Super Marconi”. Un tempo si cucinavano “a crudo”, nel tegame con olio, aglio, cipolla, poco peperoncino e poco pomodoro a pezzi. Si faceva cuocere, aggiungendo poca acqua all’occorrenza, finchè non si stufafano, e erano buoni anche freddi, quando farcivano le pagnotte dei contadini svuotate della mollica e riposte nel tascapane come pasto della giornata di lavoro in campagna.
Grazie mille per il tuo prezioso contributo.