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RICETTA OSSOBUCO ALLA ROMANA

Ossobuco all'amatriciana

L’ossobuco alla romana prevede l’uso di una parte della zampa dell’animale (vitellone, manzo, tacchino o maiale). Si fa in moltissime regioni italiane; quello alla romana si caratterizza per la presenza dei pisellini e soprattutto del guanciale, ingrediente tipico delle ricette romane.

Puoi anche guardare i piselli con guanciale croccante.

E’ comunque una parte molto dura con un certa quantità di tessuto connettivo. Necessita quindi di una lunga cottura. Non è certamente una prima scelta ma non è comunque un quinto quarto che è rappresentato dalle sole frattaglie.

Polmone d'agnello

RICETTE CON QUINTO QUARTO

Ossobuco all'amatriciana
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OSSOBUCO ALLA ROMANA

L'ossobuco alla romana impiega, a differenza delle altre versioni, i piselli. Sono un alimento dolce che contrasta bene con il sapore del guanciale. Vediamo passo passo come farlo.

Piatto Secondi piatti
Cucina Romana
Preparazione 20 minuti
Cottura 2 ore 30 minuti
Tempo totale 2 ore 50 minuti
Porzioni 2 persone
Calorie 450 kcal
Chef Vincenzo Serino

Ingredienti

  • 2 ossobuco da 300 grammi
  • 250 grammi brodo di carne
  • 100 grammi guanciale
  • 100 grammi pomodori
  • 100 grammi piselli
  • 50 grammi burro chiarificato
  • mezzo bicchiere vino bianco dei castelli
  • 1 cipolla dorata
  • 1 carota
  • q.b. prezzemolo
  • q.b. pepe nero
  • q.b. sale
  • q.b. farina
  • q.b. peperoncino piccante

Istruzioni

  1. Ricordate sempre che un buon piatto parte dagli ingredienti. Se non li scegliete buoni, avete sbagliato in partenza.

    Ingredienti ossobuco
  2. L'ossobuco tradizionale si fa con la carne di manzo, ma è possibile usare anche quella di vitello, di vitellone o di maiale. Io userò il vitello, perché più morbido e quindi si sposa meglio con il croccante del guanciale.

    Asciugate benissimo l'ossobuco con un foglio di carta assorbente da cucina. Poi fatelo stare un paio d'ore all'aria aperta per completare al meglio l'operazione. Infine spalmatelo leggermente di olio. Sono tutte operazioni che, in sede di rosolatura, aiuteranno la reazione di Maillard.

    Ossobuco
  3. Per prima cosa salate la carne. Il sale deve avere tempo di sciogliersi nelle fibre senza asciugare la carne, quindi dovete aggiungerlo almeno mezzora prima della cottura. Il sale affumicato danese è il migliore per la carne; potete in alternativa usare quello alle erbe, che trovate tranquillamente in ogni supermercato.

    Sale affumicato nel piattino
  4. Il brodo di carne lo trovate descritto cliccando sul link. E' un ingrediente importante, stateci attenti.

    Brodo di carne
  5. Il guanciale amatriciano speciale per essere marinato nell'aglio, i pisellini primavera surgelati, il sale affumicato, il pepe, la farina 00, il burro ed il vino dei castelli (Frascati o Estestest) li trovate al supermercato. L'olio non lo usiamo; per chi si occupa di cucina romana è una iattura mescolare il grasso nobile del guanciale all'olio. Lasceremo che sia sostituito dal grasso, di ottima qualità peraltro, del guanciale amatriciano. 

    Guanciale al peperoncino
  6. Il burro, come pure la carne, fate finta di essere un cuoco al ristorante e tiratelo fuori dal frigo una mezzora prima di usarli. Per la carne potete usare una piastra defrost, oppure metterla in un sacchetto di plastica e poi immergerlo in acqua bollente.

    Burro
  7. Il soffritto (o gremolada) è caratteristico della variante milanese, ma noi ce lo mettiamo lo stesso, anche se assumerà la consistenza di un trito molto sottile, perché voglio si impregni del sugo del guanciale.

    Soffritto
  8. Tagliate il peperoncino piccante a rondelle.

Come cucinare l'ossobuco alla romana

  1. Mettete da parte il pentolino con il brodo di carne che avete preparato che vi servirà.

    Brodo di carne
  2. Anzitutto preparate la carne perché ci mette più tempo a cuocersi. Incidete ed asportate la pellicina intorno la carne che altrimenti in cottura si incarterà su se stessa. Passate il pezzo di carne nella farina. Poi, in un tegame, mettete un filo di olio extravergine ed alzate il fuoco al massimo. Dopo un paio di minuti per far riscaldare l'olio, mettiamo il pezzo di carne, qualche secondo su ogni lato per farlo rosolare e provocare la caramelizzazione degli zuccheri detta reazione di Maillard.

    Ossobuco in farina
  3. Ora aggiungiamo un mestolo di brodo e poi il pezzo di carne. A fuoco moderato, lasciamo che il brodo si asciughi, rabboccandolo quando succede. Ripetiamo l’operazione per almeno due ore.

    Ossobuco in padella
  4. Mettete da parte due dita di vino dei castelli

    Ora pensate al guanciale. Tagliate una fetta abbastanza spessa e la tagliamo a strisce di pochi centimetri di lunghezza e pochi millimetri di larghezza. Come al solito devono uscire croccanti fuori e morbide dentro. Lo mettiamo a fuoco basso a spurgare il grasso in una padella di ferro.

    Quando sarà diventato trasparente, ed avrà quindi rilasciato il grasso, alziamo il fuoco al massimo qualche secondo, per farlo diventare croccante. Alla fine blocchiamo la frittura versando dentro il vino dei castelli e facendolo sfumare (attenzione agli schizzi o per la camicia sono guai). Ora mettiamo il guanciale da parte e lasciamo il grasso nella padella.

  5. E' il turno del soffritto. Togliamo la buccia ed il primo strato alla cipolla; poi ci togliamo l'anima interna. Puliamo la carota. Togliamo foglie e filamenti al sedano. Togliamo la camicia all'aglio, lo dividiamo a metà e togliamo l'anima verde anche a lui. Poi frulliamo il tutto, ci mettiamo il pepe e le spezie e lo mettiamo un poco a far insaporire nella padella dove sta il grasso del guanciale. Dopo un minuto lo tiriamo via lasciando il grasso nella padella.

    Vellutata di verdure
  6. Dopo un'ora e mezza che la carne è sul fuoco, se volete prendete un pomodoro, lo mettete pochi secondi in un pentolino di acqua bollente per spellarlo meglio, gli togliete la buccia ed i semi, lo tagliate a pezzetti e lo aggiungete alla passata.

    Pomodoro nel pentolino
  7. Nella padella con il grasso del guanciale aggiungete, la passata di pomodoro con la sua parte di acqua del barattolo o della bottiglia e, eventualmente, il pomodoro a pezzi. Ora aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero a stemperare l'acidità del pomodoro. Lasciate cuocere il pomodoro a fuoco molto basso per una ventina di minuti che è il tempo che ci mette per rilasciare le sue sostanze nutritive. Se dovesse accennare a seccarsi aggiungete un minimo di brodo vegetale.

    Pomodoro in padella
  8. Fatto questo, abbassate il fuoco e togliamo il pezzo di carne che mettiamo da parte. Nella padella mettiamo, un poco di olio extravergine, ed il burro. Li facciamo sciogliere a fuoco molto basso. 

    Burro in padella
  9. Ora aggiungete i piselli dolci al sugo di pomodoro. Se i piselli sono stati scongelati prima di essere aggiunti nella padella, è ovvio che ci metteranno meno tempo a cuocersi.

    Piselli nel baccello
  10. Aggiungete il peperoncino a rondelle. All'ultimo momento perché conservi più sapore possibile.

    Peperoncini a rondelle
  11. Infine unite la carne ai piselli con il pomodoro, al soffritto ed al guanciale e fate stare tutto insieme sul fuoco un paio di minuti, impiattate e servite a tavola. Adesso potete davvero dire di essere esperti di amatriciana.

    Ossobuco all'amatriciana

L’ossobuco si ricava dal geretto, un taglio di carne che corrisponde all’ultimo muscolo della gamba bovina sopra il piede. Può essere sia anteriore, e posteriore. Il primo è molto ricco di tessuto connettivo, il secondo è più pregiato, di forma circolare e con più midollo.

Taglio ossobuco 1

Si può prendere tanto dalle zampe anteriori quanto dalle posteriori. Quello proveniente dalle zampe posteriori è però fatto di carne meno tenera e necessita quindi di un maggior tempo di cottura. Più precisamente è la parte dell’animale che vedete nella figura indicata con la freccia nera.

Le fette anteriori si distinguono dalle posteriori per la maggior presenza di tessuto connettivo e per la maggiore irregolarità della forma rispetto a quelle posteriori dalla forma più arrotondata e regolare.

COME SCEGLIERE L’OSSOBUCO

I tipi di ossobuco

Ossobuco di vitello: che è il più tenero e saporito e quindi il migliore da scegliere. Più precisamente deve essere lo stinco del vitello da latte.

Ossobuco di vitellone: più consistente e quindi necessita di una maggiore cottura.

Ossobuco di manzo: leggermente più stopposo e meno pregiato.

Ossobuco di tacchino: in assoluto quello meno saporito.

Ossobuco di maiale: è presente in qualche ricetta.

La parte migliore consiste nel taglio che include il centro del muscolo dove c’è un miglior bilanciamento tra la carne ed il midollo.

Colore dell’ossobuco.

Deve essere rosato ed uniforme, con una buona quantità di midollo. Anche qui vi faccio vedere la foto.

Ossobuco
Ossobuco

INGREDIENTI DELL’OSSOBUCO ALLA ROMANA

Pomodoro

E’ chiaro che la quantità di pomodoro che mettete deve essere proporzionata alla quantità di grasso spurgato. Se ne mettete troppo il suo sapore coprirà in modo eccessivo quello del guanciale.

Se il pomodoro dovesse risultare troppo acido, potete aggiungere un poco di bicarbonato, ma andateci piano. Mezzo cucchiaino basta a diminuire l’acidità di 2 chili di pomodoro. Se ne mettete troppo il sugo diventerà aspro ed immangiabile.

Peperoncino

L’alternativa al suo uso consiste nel metterlo un poco di tempo nell’olio allo scopo di insaporirlo. Non alzate troppo il fuoco altrimenti rischiate di bruciarlo. Poi inserite l’olio aromatizzato nella ricetta alla fine della cottura.

VARIANTI DELL’OSSOBUCO

L’ossobuco è una ricetta di cui molte regioni hanno elaborato le proprie varianti.
a) Alla milanese: in umido con un soffritto particolare a base di aglio, prezzemolo e cipolla;
b) Alla toscana: con il pomodoro;
c) Alla romagnola: con una spolverata di parmigiano;
d) Alla siciliana: con uso del marsala al posto del vino.

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Brodo di carne

Brodo di carne

Il brodo di carne va fatto mettendo la carne nell’acqua fredda. Usato per fare l’ossobuco e coda alla vaccinara.

8 commenti su “RICETTA OSSOBUCO ALLA ROMANA”

    1. Non sono chef. Sono solo uno che studia davvero tantissimo. Più studio più mi accorgo che devo imparare. E periodicamente mi devo rivedere le ricette perché mi accorgo che qualcosa può essere migliorato.

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